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AUTOSTIMA: CHE COS’È È COME COSTRUIRLA

Ultimamente, sempre più pazienti, mi chiedono: COSA POSSO FARE PER AUMENTARE L’AUTOSTIMA?
Mi piacerebbe condividere con tutti voi il mio pensiero in merito, perchè a mio avviso ci sono tante false credenze sull’argomento, alimentate anche da riviste, libri e corsi che promettono di modificare magicamente il “non sono in grado” in “sono bravissimo”!  Non è così facile! Non lo è perchè l’autostima non si costruisce a tavolino, ma sul campo. Bisogna mettersi in gioco, anche quando non si è sicuri di vincere. Il motto “Se non vinco, non gioco”, in questi casi va bandito! Perchè sono proprio le vittorie avute affrontando qualcosa che ci sembra “troppo grande” che permettono di far crescere le foglioline della pianta dell’Autostima!

MA COSA SIGNIFICA AUTOSTIMA?

La parola “stimare” vuol dire dare valore a qualcosa o a qualcuno. Il primo psicologo a parlarne fu William James che, nel 1890,la definì come il rapporto tra “chi penso di essere” e “chi vorrei essere”. Quanto più è elevata la discrepanza tra il sè percepito e il sè ideale, tanto maggiore sarà l’insoddisfazione.

COMPORTAMENTI E PENSIERI DA EVITARE

Anziché dirvi cosa fare per aumentare l’autostima, vi dirò gli ingredienti della ricetta perfetta per azzerarla:

  • Evitare le responsabilità e i rischi (non mettendovi in gioco al lavoro, a scuola, nel quotidiano…lasciando che colleghi, parenti, amici agiscano al vostro posto quando qualcosa vi spaventa)
  • Evitare le situazioni in cui non vi sentite abbastanza all’altezza
  • Pensieri del tipo: “Non sono all’altezza”, “Non mi riesce”, “Non ce la posso fare”, “Non riesco realmente bene in niente”
  • Concentrarsi sempre su ciò che non ha funzionato o sugli errori fatti
  • Cercare di essere ciò che gli altri si aspettano che siate evitando di dire ciò che realmente pensate
  • Chiedere sempre l’aiuto di qualcuno per affrontare o risolvere le varie difficoltà che la vita ci presenta
  • Insistere nel portare avanti ciò che non funziona
  • Arrendersi se non si ottengono risultati in tempi brevi
  • Comportarsi in modo da realizzare ciò che si teme
  • Parlare con tutti e continuamente dei propri problemi
  • Dire sempre “si” per avere il consenso degli altri
  • Non prendersi cura di se stessi
  • Procastinare

Per riassumere ironicamente: se sei un’estetista e la barista ti chiede:”sai qual è la differenza tra una matita e un kajal?” e non dandoti nemmeno il tempo di rispondere ti dà la sua spiegazione (per altro sbagliata) e tu stai zitta…il risultato è: l’autostima della barista cresce senza motivo, mentre la tua si azzera, perchè quello che hai fatto è stato non controbattere per paura di risultare presuntuosa o poco carina, ma il messaggio che dai a te stessa è: anche una barista sa parlare del mio lavoro meglio di me! Quindi il motto non è “se non vinco non gioco”, ma “SE NON GIOCO NON VINCO”!

QUAL È LA RICETTA PER COSTRUIRE UNA SANA AUTOSTIMA?

L’autostima non si eredità, si costruisce!

Giorgio Nardone

Tornando al concetto che l’autostima si costruisce sul campo, mattoncino dopo mattoncino, ecco gli ingredienti da seguire per credere di più in noi stessi:

  • Accettare le proprie debolezze
  • Porsi obiettivi concreti e realistici
  • Affrontare tutte le situazioni che la vita ci mette davanti
  • Migliorarci ogni giorno con tutti gli strumenti che si hanno a disposizione
  • Contemplare il fallimento
  • Prendersi cura di sé, fisicamente e mentalmente
  • Inserire il piacere nella propria vita
  • Saper dire di “no” quando necessario

QUANDO PUÒ ESSERE UTILE CHIEDERE AIUTO AD UNO PSICOTERAPEUTA?

Quando si entra in un circolo vizioso per cui:

Non metto in discussione l’obiettivo ma me stesso! Quando questo è presente in ambito relazionale o lavorativo e ogni scelta o azione viene vissuta con insicurezza, tanto da arrivare ad adeguarsi alle idee altrui pur di non esporsi, si costruisce nel tempo la sensazione di non essere all’altezza in nessuna situazione!

COME PUÒ ESSERTI DI AIUTO LA TERAPIA BREVE STRATEGICA?

La Terapia Breve Strategica, utilizzando tecniche create ad hoc per questo tipo di problemi, aiuta la persona ad uscire dal circolo vizioso. Il paziente verrà gradualmente guidato a fidarsi di se stesso e delle proprie capacità. Su migliaia di casi trattati con la Terapia Breve Strategica, si registra una percentuale di successo tra l’84% e il 90%. Si arriva allo sblocco del problema entro le 10 sedute, a cui seguiranno follow-up dilazionato nel tempo per il consolidamento dei risultati.

LETTURE CONSIGLIATE:

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